Sciamanesimo Femminile

LO SCIAMANESIMO  FEMMINILE

Lo sciamanesimo femminile ha radici molto antiche, che si perdono nella notte dei tempi. Molti studi antropologici mettono infatti in evidenza che, in tutto il mondo, lo sciamanesimo è nato come un fenomeno inizialmente solo femminile.

Diversi ricercatori hanno raccolto le prove delle “origini femminili” dello sciamanesimo nelle tradizioni di molte popolazioni dove è presente una forte componente sciamanica:

  • Popolo YAKUTA (Siberia). Mito dello spirito femminile dell’Uccello Madre che porta alla nascita dello sciamano. -Eliade-
  • Popolo BURIATI : lo spirito dell’aquila inviata dagli Dei rende sciamano il primo essere umano: una donna. –Eliade-
  • Popolo GOLDI: l’iniziazione dello sciamano avviene sempre tramite una guida spirituale femminile: la Ayami – Sternberg-
  • Popolo BURIATI: la sposa celeste dello sciamano lo addestra e gli mostra le arti del mestiere – Sternberg-
  • Popolo ARAUCANO (Cile): gli sciamani sono quasi esclusivamente donne: le Machi.
  • Popolo NATIVI AMERICANI: è la Donna Bufalo Bianco, la divinità che compare al popolo portando la sacra pipa e i primi insegnamenti sciamanici.

E l’elenco continua….

Non è difficile intuire che, in tempi remoti, i primi gruppi umani stabili avessero una divisione precisa di ruoli proprio in base al genere. Le donne, come anche accade nelle popolazioni arcaiche che ancora esistono sul nostro pianeta, si dedicavano ad attività legate al cibo o alla prole, mentre gli uomini si occupavano di procacciare gli alimenti attraverso la caccia o la raccolta. L’essere femminile a quel tempo era  considerato sacro, perché datrice di vita e veniva tenuto in grande considerazione dall’intera comunità.

Le donne, che erano prevalentemente più stanziali rispetto agli uomini, avevano la possibilità di osservare con attenzione quello che accadeva nella natura e ascoltare il loro corpo che si modificava con i cicli della crescita e della gravidanza. Proprio osservando quello che accadeva durante le mestruazioni, hanno iniziato a comprendere la relazione esistente fra il proprio ciclo mestruale e il ciclo lunare: entrambi di 28 giorni!  Così le donne cominciarono a tracciare in qualche modo le loro scoperte, considerate sacre e legate alla Vita in genere. Un esempio di questo modo primitivo di “contare il tempo”  è costituto dalla “Venere di Laussel”, probabilmente la scultura in rilievo più antica del pianeta. Essa è situata sopra l’entrata di un «tempio-grotta» sacro nel sud della Francia usato nel paleolitico per le cerimonie rituali. La “Venere di Laussel” è alta circa 46 cm, scolpita in un bassorilievo e dipinta di ocra rossa; si stima che abbia un’età di circa 20.000 anni  -Aurignaziano-

“La figura tiene in mano un corno, o una cornucopia, nella quale sono incise 13 tacche. Questo simboleggia il numero di lune o il numero di cicli mestruali in un anno” -Marshall-

E’ così che è nato il primo calendario della storia umana!

Anticamente la donna si occupava anche della cura dei bambini e, guidata dal suo istinto, ha iniziato a scoprire le piante medicinali e le proprietà della terra e dei minerali. Le conoscenze venivano sempre condivise all’interno del gruppo di donne ed infatti era attraverso il cerchio di donne che venivano compiuti i primi atti sciamanici, come forme per contattare la parte primigenia e spirituale dell’essere umano.

“Inizialmente lo sciamanesimo non era un fenomeno individuale, ma veniva praticato dalla donne in gruppo” –  Ashe –

E proprio in gruppo le donne si mettevano in contatto con il loro potere guaritore e le loro intuizioni attraverso la danza, il canto, il sogno e le tecniche di trance con il suono di strumenti o con esercizi che cambiavano la loro consapevolezza.

La donna era l’intermediario primo delle Divinità e della Madre Terra. Tutta la tradizione sciamanica si basa infatti sul rispetto, la comunicazione e l’interpretazione dei simboli di «Madre Terra»: era la prima forma di visione ecologica del pianeta! In altre culture si parla anche di «Madre Acqua» e della «Madre degli animali»: si tratta sempre della parte femminile a cui ogni celebrazione è associata.

A quel tempo, anche la preparazione del cibo aveva un significato rituale. La cottura dei cereali con la preparazione del pane avveniva in prossimità dei  templi  dedicati alla Madre Terra. Un insediamento risalente al Neolitico presente in Ungheria a Catal Huyuk (5000 a.C.) ci mostra ancora resti di forni presenti all’interno di recinti sacri dove veniva cotto il pane a forma di luna, in celebrazione della donna e del suo fluire con le fasi della luna – Gimbutas –

“Questo pane, dalla forma insolita, è stato trasmesso nei secoli ed è quello delle famose croissant”– Noble –

Le forme di sciamanesimo femminili si sono evolute nei secoli attraverso i canti sacri, la danza, le tecniche del sogno, i diversi tipi di guarigione sciamanica e il viaggio estatico inteso come stato di trans per la guarigione, la divinazione ed altre pratiche mistiche.

Ma la cosa che più caratterizza lo sciamanesimo femminile sono le cerimonie di passaggio associate alla trasformazione ciclica del corpo della donna, alla nascita e alle forme di divinazione associate alla natura. Presso ogni tradizione sciamanica dove permane inalterato l’aspetto sacro femminile, ci sono rituali considerati segreti per il resto del gruppo sociale e a cui la giovane donna accede solo dopo il menarca, attraverso una speciale iniziazione. Altre conoscenze più arcane sono riservate invece solo alle “Grandi Madri” o “Nonne” della comunità. Vengono onorati i cicli lunari e la corrispondenza con le fasi femminili, nonché le energie sottili delle stagioni che si rispecchiano nel cambiamento della natura esternamente, e nella percezione emotiva ed interiore dentro l’individuo.

All’interno del cerchio di donne, le donne acquisiscono le pratiche sciamaniche legate all’erboristeria, le proprietà delle rocce e dei minerali, il modo di ampliare la propria percezione personale e, in definitiva, si apprende un modo completo di sperimentare la femminilità, con tutti i suoi doni.

COSA FACCIAMO NOI DELL’ASSOCIAZIONE “GRANDE CERCHIO”?

Molto, di quello che era l’antico patrimonio del sapere sul “Femminile Sacro” della donna, è stato perduto con l’avvento delle civiltà patriarcali guerriere, specialmente nelle regioni europee. Ma esistono ancora nel mondo diverse comunità dove tali conoscenze sono rimaste integre. Attualmente, alcune competenze sciamaniche sono state diffuse, anche se con cautela e circospezione, affinchè non venissero travisate o cadessero in mani sbagliate. Fino ad ora le detentrici di questo sapere tramandavano le loro conoscenze solo per via matrilineare. Ma qualcosa nel mondo è cambiato. Secondo le depositarie di questo patrimonio millenario, ora la donna è pronta per risvegliarsi e cambiare innanzitutto il proprio approccio alla Vita, guardando con nuova consapevolezza alla società e al pianeta Terra.

L’Associazione “Grande Cerchio” nasce nella convinzione di rimettere nelle mani della donna il suo antico potere, per troppo tempo dimenticato, risvegliando in lei la sua forza e la personale bellezza che le appartengono di diritto.